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I CIGNI SELVATICI

Musiche di Massimiliano Capra

Dialoghi e versi di Valentina DeMartini e Ilaria Costa






SINOSSI

PRIMO ATTO

PROLOGO

“BENVENUTI A SALEM” città degli incantesimi e delle stregonerie, governata dal buon Moran, così introduce nella storia il cantastorie, che racconta di un padre rimasto vedovo con cinque figli Primus, Secundus, Tertius, Quartus, Quintus e una femmina; anni prima per salvare la moglie da una grave malattia si era rivolto ad una fattucchiera, chiedendo un incantesimo che guarisse la sua sposa, la fattucchiera accettò ma mise una condizione: se fosse nata una femmina all'età di sedici anni sarebbe stata sua. Il governatore pur di salvare la moglie accettò, e dimenticò ben presto il patto. Nacque così Isabel, bellissima bambina. Ma presto arrivò l'età prestabilita e la strega tornò per riscuotere il suo “pagamento”. Non sapendo come proteggere la figlia, Moran fece fuggire nel bosco Isabel dicendole di nascondersi e non tornare più. I fratelli, bellissimi giovani amati da tutte le fanciulle della città, “CHE BELLI I FRATELLI” decisero di confondere le tracce nel bosco, di modo che la strega non potesse trovare Isabel. Il cantastorie racconta “ REPRISE” che la strega sentendosi ingannata decide di lanciare un maleficio sui fratelli, facendosi aiutare dal suo tirapiedi Dracu, un malvagio pasticcione e imbranato. Nel frattempo Isabel ormai sola nel bosco si rende conto di tutto quello che dovrà lasciare per poter fuggire dalla strega, “ADDIO ALLE VALLI” seguendo la luce delle “LUCCIOLE” per non aver paura. Dracu si reca alla Gilda della Magica fratellanza illuminata per commissionare l'incantesimo per la sua padrona, ma pasticcione com'è non ricorda le parole giuste e gli viene dato l'incantesimo sbagliato. I fratelli intanto nel bosco tra un indizio falso e l'altro fanno a gara a chi tra loro è più bello, intelligente e furbo “CHI C'E' PIU' FIGO DI ME”, ma la strega li trova e lancia su di loro la maledizione credendo di ucciderli ma “TRASFORMAZIONE” incredula ai suoi occhi i fratelli si trasformano i cinque cigni e volano via. In città si sparse presto la notizia dei fratelli scomparsi, il popolo cominciò ad avere paura “CHE SUCCEDE?” il governatore proclama un editto dove viene bandita qualunque tipo di magia. Nel suo covo la strega si lascia andare alla disperazione “CANZONE DELLA STREGA”.

SECONDO ATTO

Nel bosco vivono tre sorelle fate, goffe e un po' pasticcione, che non hanno proprio l'aspetto delle fate, Alea, Odessa e Tabita, quest'ultima svanita e in cerca dell'amore da secoli, rientra a tarda sera con un sacco dicendo di aver catturato una grossa oca per la cena, nella preparazione della cena “SARA' STOPPOSO?” dal sacco salta fuori uno dei fratelli Primus, sorprese che ci sia un uomo dentro al sacco chiedono spiegazioni ma il ragazzo poco ricorda, e così anche i suoi fratelli che arrivano per salvarlo convinti che lo abbiano rapito delle streghe, ricordano di essere stati trasformati in cigni ma non sanno altro, sanno di essere cigni di giorno e di ritornare uomini di notte. Le fate capiscono subito che di mezzo c'è la strega Grunilde ed elaborano un piano. Isabel intanto vaga ancora per il bosco, quando viene attratta da una musica “CHI DICE CHE LE FATE SON TURCHINE” conosce così le tre fate, parlando capiscono che Isabel è la sorella dei cigni-ragazzi, allora la portano a casa loro cercando un modo per spezzare l'incantesimo. Ma consultando il libro magico la soluzione non è bella, Isabel dovrà cercare l'ortica di fuoco che si trova nel cimitero di Salem sorvegliato però dalle Lamie, terribili creature mezze donne e mezze serpente; tessere cinque tuniche una per fratello, questo poteva richiedere anni di lavoro, ma la parte peggiore era durante tutto il tempo della tessitura lei sarebbe stata muta. “NEL BOSCO”. I fratelli cominciano poco per volta a dimenticare sempre di più, fino a convincersi che sono davvero dei cigni “ASSOLO”. Isabel inizia a tessere “UN FILO DI DOLORE”. “PASSANO GLI ANNI” e in città per arrestare tutti i maghi e le streghe viene chiamato un famoso giudice, il quale ha un figlio Hans, che un giorno, a caccia nel bosco si imbatte in Isabel, la quale però non potendo parlare non può rivelare chi è né cosa sta facendo sola nel bosco; per lui è amore a prima vista, tanto da ritornare i giorni seguenti per vederla fino a quando riesce a convincerla ad andare a palazzo con lui. “BELLA E SILENZIOSA”. Con il tempo anche Isabel si innamora del giovane ma non può farglielo capire in nessun modo “NON POSSO DIRE TI AMO”. Presto la notizia della ragazza a palazzo con il figlio del giudice arriva anche a Grunilde, la quale capisce subito che è Isabel, allora escogita un piano per potersi avvicinare a lei, “VI LANCIO UN MALEFICIO” mettendo il popolo contro la ragazza facendo credere che Isabel è una strega. Isabel una notte recandosi al cimitero per prendere l'ortica di fuoco per poter finire le tuniche “DANZA DELLE LAMIE” viene presa e condannata al rogo “ROGO DELLA STREGA”, ma proprio mentre stanno per dare fuoco al rogo, ecco che appaiono cinque cigni che volano su Isabel lei riesce a lanciare le tuniche su di loro spezzando l'incantesimo, a Isabel torna la voce e i ragazzi raccontano al popolo tutto indicando Grunilde come responsabile, la quale svela di aver fatto tutto per vendetta contro Moran, che una volta era stato il suo fidanzato, è pronta a lanciare un maleficio su tutta la città, ma Dracu, le confessa di amarla da sempre facendola così rinunciare alla vendetta. Il governatore riabbraccia i figli e dà la sua benedizione ad Hans e Isabel che finalmente possono amarsi.“QUANDO AMI”.
 




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