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PIU' CHE MAI CREDI NEI TUOI SOGNI

Storia, Musiche e Testi Arianna Cataldo, Daniele Cataldo e Giuseppe Cataldo.

Collaborazione alla sceneggiatura Monica Miglio e Manuela Curati.









SINOSSI

PRIMO ATTO

La storia si apre all’interno di un’aula durante l’ultimo giorno di scuola di un liceo Milanese. L’insegnante di Inglese ha invitato un eccentrico vecchio poeta a recitare una poesia in dialetto per ricordare a tutti i ragazzi le radici della città. Verso la fine della poesia, i ragazzi saltano sui banchi e iniziano a cantare esprimendo la propria energia e filosofia di vita (“I Want More“). Una volta uscite da scuola, alcune ragazze tra cui la protagonista Linda e la sua migliore amica Ely liberano la loro spensieratezza nel centro della città (il Duomo), riscoprendo quanto la cornice di tutte le loro giornate possa essere speciale. Un valzer è quello che ci vuole per cantare e ricordare “che su queste pietre è già nato un sogno di libertà (“La mia Città”). Ely da sempre alla ricerca del suo Amore, recita una poesia alle amiche che si rivela propiziatoria. Difatti proprio in quel momento incontrano un gruppo di giovani frequentanti la stessa scuola, tra i quali emerge immediatamente la figura di Massimo, detto il Figo, che subito cattura l’attenzione delle ragazze e punta tra loro Linda come sua “preda”. Del gruppo fanno parte tra gli altri anche Giò detto lo Sfigo, Gloria il maschiaccio della compagnia, Rocco il silenzioso, i 2 rapper Marco e Andrea (“Guarda Me”). I ragazzi si danno appuntamento e si ritrovano all’Arco della Pace la sera stessa per un aperitivo e per vedere il concerto di una band milanese. Durante la serata, i ragazzi cercano di conoscere meglio le ragazze. In particolare Rocco provoca Ely con degli scherzi che questa mal sopporta, mentre Gloria è tutta intenta a ordinare nuovi drink per tutta la compagnia (“Per Domani”). Incredibilmente, nonostante gli sforzi del Figo per fare colpo su Linda, la ragazza rimane catturata da Giò, quello da sempre abituato a fare la comparsa. Giò ha notato gli sguardi di Linda nei suoi confronti però è contrastato tra sentimento e razionalità non credendosi all’altezza di quelle attenzioni (“Tutto può Cambiare”). Max, visibilmente turbato e contrariato dal mancato interesse di Linda e dagli sguardi dei suoi amici che lo vedevano per la prima volta fallire con una ragazza, inizia a cantare, senza perdere la sua leadership (“In un Attimo”). Sebbene lo Sfigo sia timido e impacciato e anche Linda non particolarmente audace, tra i due ragazzi nasce l’Amore (“L’ho Trovato in Te”). Linda è raggiante nella sua bellissima casa in zona Brera e racconta ai suoi genitori i suoi sentimenti per Giò. Tuttavia la loro reazione non è positiva, la mamma e il papà di Linda non apprezzano le umili origini del ragazzo e manifestano alla figlia tutto il loro disappunto (“Quando grande sarai”). Linda non sa cosa fare ed esprime con una canzone il suo sentimento per questo amore così difficoltoso (“Fidati di Me”). Linda racconta allo Sfigo della discussione avuta con i genitori e, con la complicità di Ely, dicono alle famiglie che vanno in vacanza mentre invece si recano nella casa di ringhiera sui navigli dove vive il ragazzo. La casa è un vero disastro, non solo per le dimensioni, ma anche per la confusione che c’è al suo interno (“Acqua & Sapone”). Giò confida a Linda che, prima di conoscerla, aveva fatto domanda per continuare gli studi in America e che ha da poco ricevuto una comunicazione dall’Università americana per un colloquio conoscitivo. La ragazza, che non lascerebbe mai Milano, visibilmente provata da questa novità, esce dall’appartamento. Giò la raggiunge nel cortile della casa ed esprime i suoi sentimenti (“Fortuna che ci Sei”).

SECONDO ATTO

Alle Colonne di S. Lorenzo, si ritrovano tutti i ragazzi della città. Si confrontano sulle loro storie e sulle difficoltà che incontrano a realizzarsi nella vita e sui temi di attualità. Linda che intravede in loro grandi potenzialità, li sprona a credere nei propri mezzi (“Vedrai”). I ragazzi prendendo spunto dalla giornata mondiale per l’Africa per la quale il Comune di Milano rende disponibili tutti gli spazi aperti della città a qualsiasi tipo di arte per raccogliere fondi di solidarietà, decidono anche loro di organizzare un evento musicale. Tra tutti gli spazi disponibili, i ragazzi scelgono l’interno della metro Garibaldi. Lo spettacolo è bello e pieno di ritmo e i giovani riescono anche a raccogliere un po’ di soldi, ma alla fine della performance devono precipitosamente fuggire per l’arrivo dei controllori (“Metroshow”). A stemperare gli entusiasmi per il successo dell’esibizione, interviene Gloria che, infastidita dal ruolo propositivo di Linda, le fa notare come il mondo sia pieno di ipocrisie dicendole che proprio Lo Sfigo qualche tempo prima aveva dichiarato il suo amore anche a lei e mostrandole l’anello che le aveva regalato (fosse stato almeno d’oro!!!) buttandolo in terra. Giò cerca di giustificarsi (“Ora sono Qua”). Con un colpo di scena Linda raccoglie l’anello: non le importa cosa sia successo prima, ma solo quello che hanno loro adesso (“Finalmente c’è”). Gloria ascoltando le parole d’amore che si scambiano Linda e Giò, incita tutto il gruppo a svegliare dai sogni i due ragazzi: l’amore non esiste! Rocco solitamente silenzioso, prende la parola per affermare che la vita senza Amore non ha senso e rivela a tutti la sua passione per la musica con una canzone alla fine della quale bacia appassionatamente Ely (“Amo solo il Rock’n Roll”). A questo punto è Gloria a rivelarsi, raccontando al gruppo la ragione per cui è sempre così scettica nei confronti della vita e a volere abbandonare il i ragazzi (“Quello che non sai”). Colpito dalle parole di Gloria anche il Figo rimane un attimo interdetto e inizia a riflettere su quanto quella ragazza sia da sempre così importante per lui, colto da questo sentimento così nuovo e forte, si rivede indicando un gabbianello smarrito posato su una fontana lì vicino (“Amo Te”). Durante la canzone che segue, i protagonisti cantano singolarmente e poi in coppia le proprie riflessioni su ciò che questa storia gli ha dato. Prima escono Linda e Giò, poi Gloria e Max, i Rapper e infine Rocco ed Ely, per terminare con un coro (“Più che Mai”). Sembra che la storia sia ormai finita e invece…. L’ultima scena ritrova tutti i protagonisti sui banchi di scuola, è con Linda che si sveglia improvvisamente al suono della campanella: è stato solo un sogno o è realtà. Il poeta pensava di congedarsi dalla classe cantando una canzone Milanese ma in fondo lui stesso dice: la Musica le bella in tutte le lingue del Mondo (“I Want More”).
 


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